Scheda film

Regia e Fotografia: Timothy Greenfield-Sanders
Montaggio: Benjamin Gray
Musiche: Sebastian Blanck, Neil Evans, M.L. Perlman
Suono: Mat Dennis, Francisco La Torre, Lucas Michael Lee, Jim Spickler, Stefan Springman
USA, 2012 – Documentario – Durata: 72′
Uscita: 24 settembre 2012
Distribuzione: Feltrinelli Real Cinema
Sale: 36

 Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Solo tre giorni nelle sale del circuito The Cinema Space (24, 25 e 27 settembre), poi una seconda vita nel mercato home video nella collana Feltrinelli Real Cinema a partire da febbraio 2013 nella consueta formula dvd+booklet. Questo il percorso distributivo in Italia di About Face – Dietro il volto di una top model, ma del resto chi si accontenta gode e nel caso dell’ultima fatica audiovisiva del celebre fotografo Timothy Greenfield-Sanders il gioco vale assolutamente la candela, perché appartenente a quella tipologia di contenuti difficilmente fruibile attraverso i canali di massa e con i quali è consigliabile vivamente entrare in contatto nelle poche occasioni che ci vengono date.

L’artista statunitense porta sullo schermo, dopo la presentazione alla passata edizione del Sundance, un altro ritratto corale prestato alla cinetica dalla sua prima e più grande passione, la fotografia. Con il documentario About Face aggiunge un altro pezzo prestigioso alla sua filmografia, o per meglio dire alla galleria in movimento di volti e storie che già in passato aveva regalato al pubblico e agli addetti ai lavori opere importanti dal titolo Thinking XXX, The Latino List e il trittico di The Black List, nei quali raccoglieva le testimonianze di personalità note della produzione hard, del jet set latino e afro-americano. Stile e genesi creativa restano immutate, quasi a voler preservare una poetica riconoscibile in grado di accomunare le diverse espressioni artistiche partorite dalla stessa mente. Come in uno dei suoi famosissimi ritratti, rimbalzando tra fondali neri, salotti e giardini privati, set e backstage fotografici, chiudendo con una tradizionale reunion in pompa magna, Greenfield-Sanders compone la sequenza di inquadrature fisse dove riunisce alcune leggende della moda che hanno definito e ridefinito il concetto di bellezza femminile dagli anni Quaranta agli Ottanta, per riflettere sulle loro vite, la loro carriera e il loro complesso rapporto con l’aspetto fisico e il business della bellezza.

Il risultato è un film da ascoltare prima che da vedere, autentico paradosso per un creatore d’immagini come recita il CV del fotografo statunitense. Questo perché prima di trattarsi di un documentario sulla moda e su alcuni dei suoi più noti esponenti, come potevano essere ad esempio Appunti di viaggio su moda e città, Valentino: The Last Emperor, The September Issue o Diana Vreeland: The Eye Has to Travel, About Face è un vero e proprio trattato di antropologia e di costume, dal quale emergono prepotentemente tematiche universali che oltrepassano il plot centrale: la donna e il suo ruolo nella società di oggi e di ieri, ma soprattutto la ricerca ossessiva della bellezza eterna, l’incapacità di accettare lo scorrere inesorabile del tempo sulla pelle, il vedere davanti agli occhi il sipario che si sta lentamente abbassando e con esso il dissolvimento del successo che induce a percorrere il fantomatico viale del tramonto. L’attenzione e l’obiettivo della videocamera si spostano di conseguenza su argomentazioni che valicano i confini concettuali legati al mondo della moda, partendo però da esso, dalle esistenze e dalle esperienze professionali delle intervistate: da Isabella Rossellini a Marisa Berenson, da Paulina Porizkova a Jerry Hall, da Carol Alt a Christy Turlington. Sembra quasi di assistere a un mix tra Prêt-à-porter di Robert Altman e Girl Model di David Redmon e Ashley Sabin.

Il flusso mnemonico fatto di ricordi e aneddoti che ne deriva compone un mosaico di voci che si intrecciano nell’arco di una settantina di minuti che scorrono come un fiume in piena tra picchi emozionali e numerosi spunti di riflessione. Il veicolo è la passerella e tutto ciò che le gravità intorno, compreso il sottobosco e il lato oscuro che mettono in scena lo spettacolo dell’apparenza prima che dell’interiorità, l’effimero, l’illusione, il successo facile, la superficialità, che legano un vincolo di sangue con la chirurgia estetica, le droghe e le conseguenze fisiche e psicologiche. Tutto passa attraverso le parole e i racconti, a volte veri e a volte falsi, mescolati e supportanti in maniera simbiotica al repertorio fotografico, cartaceo e televisivo. E a conti fatti, spesso risulta difficile riconoscere quanto quello che ascoltiamo sia sincero fino in fondo, perché molte delle intervistate continuano a mentire a se stesse ed è questo il fascino ambiguo e perverso immortalato da Greenfield-Sanders in About Face.

RARO perché… appartiene “a quella tipologia di contenuti difficilmente fruibile attraverso i canali di massa”.
Note: il film esce il 24, 25 e 27 settembre nelle sale del circuito The Space Cinema e da febbraio 2013 in home-video.

Voto: * * *

Francesco Del Grosso