38 film in tre sale differenti, in tre città diverse: Pino Torinese, San Mauro Torinese e Torino. Prodotti che fanno pensare al LBLFF 2025
Si stanno scaldando i motori e prestissimo saranno proiettati le 38 pellicole della quinta edizione del Life Beyond Life Film Festival, l’unico festival al mondo focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita, al destino all’accompagnamento alla morte. Si tratta di un programma ricco e diversificato, espressione di ben venti stati, espressione dei cinque continenti, con una grande presenza di prodotti americani, inglesi e iraniani, con una verve antropologica evidente.
Si inizierà sabato 29 marzo, alle ore 15.00, all’Auditorium di Pino Torinese (TO), ubicato in piazza M. Montessori (già via Folis 9) col film di animazione portoghese di Nuno Beato “My Grandfather’s Demons”, a cui seguiranno il mediometraggio giapponese “The Afterlife Photo” diretto da Tatsuaki Mizoi, e tre cortometraggi: il tedesco “Echoes of Juno” di Reza Sam Mosadegh, l’iraniano “Himan” diretto da Payam Ghorbani e il lituano “Solace From Beyond” di Klaudija Vitkauskaitė. Poi, alle ore 18.45, sarà la volta del documentario spagnolo “Signs Before Dying” diretto da Daniel Ortiz Diaz, e dalle 19.50 i corti: l’australiano “Calling card” diretto da Annabelle Miller, il francese “The End Is My Beginning” di Jake Meniani e l’inglese “Missed Calls” diretto da Wilma Smith. Alle 20.10 sarà proiettato l’unico film italiano in concorso “Maratona di New York” di Luca Franco e si concluderà la prima giornata col documentario statunitense “Calling Earth” diretto da Daniel Drasin.
Il 30 marzo si comincerà sempre alle 15.00, a Pino Torinese, col lungometraggio marocchino “The Oasis of Frozen Waters” diretto da Mohammed Raouf Sebbahi e poi, dalle ore 16.45, a seguire un imponente slot di corti, formato dall’americano “The Shadows of Paper Trees” di Aida Daneshvar e Christopher Dreisbach, da “After we’re gone” (USA) diretto da Saige Kanik, dallo statunitense “This Is Where I Find Myself” di Andrew Hinton, dallo spagnolo “1000 km per Diana” diretto da Alberto Gabarre Banzo, dal francese “Our Memories” di Alexandra Breznay, dall’iraniano “Tamed” di Saleh Bokharaei, da “Swallowed” (Iran) di Sahra Fathi, dallo statunitense “As Easy As Closing Your Eyes” diretto da Parker Croft, dall’americano “A death worth living for” di Jonathan Cipiti, dal tedesco “The Last Sketch” di Edgar Huebert, dal belga “It Burns” diretto da Kate Maveau, dallo statunitense “Ghosted” di Sam Milman e Peter Vass, e dal singaporiano “414” diretto da Serena Wen e Zhen Yu Hue. Dalle 20.10 saranno proiettati l’iraniano “Fragrant” di Hadi Moqadamdoost e successivamente lo svizzero “Getting Old Stinks” diretto da Peter Entell.
Il 31 marzo, alle 15.20, il LBLFF passerà al Cine Teatro Gobetti di San Mauro Torinese (TO), sito in via Martiri della Libertà, 17, e si inizierà col francese “Happiness Is a Wild Beast” diretto da Bertrand Guerry, per poi continuare, dalle ore 17.15, col corto di animazione americano “After We’re Gone” di Saige Kanik, col cortometraggio brasiliano “a Carlos” diretto da Carlos Cipriano Gomes Junior, col documentario americano “The Finding Papa” diretto Julianne Elizabeth Eggold, seguito da uno slot di tre corti: l’americano “Back in Baby’s Arms” di Jackson Giuricich, il canadese “Incontro” di Roberto Zorfini e il cinese di animazione “Runaway star!” di Caiwei Zhou. Dalle 19.30 si procederà col corto inglese “Sisters” di Josh Cowle, per poi concludere la terza giornata del LBLFF con i due lungometraggi: l’italiano “Maratona di New York” diretto da Luca Franco e l’olandese “Narcosis” di Martijn de Jong.
L’1 aprile, alle ore 15.20, si inizierà col lungometraggio “Rhythm of Damman” diretto da Jayan Cherian, una coproduzione indiana e americana, per poi chiudere dalle 17.15 con i documentari “The Myth of Death” diretto dall’inglese Timothy Wyatt e “Ari. Una storia d’amore e di vita” (Spagna) di Ricard Mablona.
Il 2 aprile, il LBLFF atterrerà al Cinema Classico di Torino, in piazza Vittorio Veneto, 5, e, dopo la premiazione alle ore 20.00, saranno proiettati il corto “Il canto del ghiaccio”, diretto da Stefano Collizoli e Paolo Ghisu, come fuori concorso, alla presenza di uno dei due registi; i corti “Sisters” di Josh Cowle e “Back in Baby’s Arms” diretto da Jackson Giuricich; il documentario “Ari. Una storia d’amore e di vita” di Ricard Mablona; e si concluderà col lungometraggio “Narcosis” diretto da Martijn de Jong.
“Tre locations perché desideriamo raggiungere un pubblico più vasto possibile; perché vogliamo essere itineranti e, in un certo senso, anche inclusivi; e perché riteniamo che il messaggio sociale e spirituale del LBLFF debba bussare nelle case di tutti. Un programma ricco che ha l’obiettivo di stimolare riflessioni, con presenze di film premiati in festival molto blasonati, come “It Burnes”, “As Easy As Closing Your Eyes”, “The Afterlife Photo”, “414”, “Narcosis” e “The End Is My Beginning” e “Sisters”. Tutti i continenti presenti e circa il 30% di prodotti selezionati ha la regia firmata da donne, segnale importante sia come dato quantitativo sia come elemento legato alla tematica del cinefest, connessa profondamente con la parte emotiva di noi e con la cura. Solo un film italiano, “Maratona di New York”, ma veramente interessante”, dichiara il direttore artistico Annunziato Gentiluomo.
Si ricorda che l’ingresso sarà gratuito durante i cinque giorni di programmazione e che della line up di quest’anno, la maggior parte dei film è sottotitolata in italiano mentre alcuni solo in inglese.
Si precisa che l’evento è patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, dal Comune di Pino Torinese, dal Comune di San Mauro Torinese e da Nuovo Imaie, e vanta tra i suoi sostenitori la Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, l’ASI Settore Arti Olistiche e Orientali, la CNUPI, la Fondazione per la Salutogenesi Onlus, l’Associazione Ghost Hunters e Psiche 2 Edizioni.
Il main media-partner è ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), affiancato da Arte Settima, CameraLook, LaC TV, Horror Italia 24, Central do Cinema, Agenda del Cinema Torino, Fotogrammi, KarmaNews, Tv Alvorada Espirita, ArtApp, MusiCultura online, Métis 2.0 e PoliticamenteCorretto.
ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.