Scheda film

Regia, Soggetto e Sceneggiatura: Robert B. Weide
Fotografia: Neve Cunningham, Anthony Savini, Nancy Schreiber, Bill Sheehy, Buddy Squires
Montaggio: Karoliina Tuovinen, Robert B. Weide
USA, 2012 – Documentario – Durata: 113′
Uscita: 21 settembre 2012
Distribuzione: BIM

Sale: 30

 Allen a pezzi

Una delle frasi di lancio, rifacendosi ad un suo celeberrimo film, recita così: “Tutto quello che avreste voluto sapere su Woody Allen, ma non avete mai osato chiedere”. Allan Stewart Königsberg, nato in quel di New York il 1° dicembre 1935, è uno dei cineasti ancora viventi più importanti che la storia del cinema ricordi, a cavallo tra gli ultimi due secoli.
Il regista Robert B. Weide, già autore dell’interessante lavoro di fiction Star system – Se non ci sei non esisti, in circa due ore cerca di raccontarci la vita e le opere dell’autore, attore e cineasta ebraico che ha notevolmente influenzato le ultime quattro decadi di storia mondiale. Impresa non semplice, visto che Allen, con una media di un film all’anno, è pure uno degli esponenti più prolifici della cinematografia statunitense e non solo, con un rapporto qualità/quantità ben sopra la media.
Weide parte dalla sua nascita e dall’infanzia, costruendo il ritratto di un ragazzino timido, ma sveglio, arguto e dalla battuta facile, tant’è che, ancora studente, i suoi compagni lo spingono ad inviare testi ad alcuni giornali, con immediato successo, diventando in poco tempo un comico, quello che viene definito uno stand-up comedian – cosa che Woody ha sempre odiato per via del suo carattere riservato – quindi uno sceneggiatore – suo è il copione di Ciao Pussycat, in cui interpreta un piccolo ruolo – per poi passare, deluso dall’esperienza, inevitabilmente dietro la macchina da presa.
Se la prima mezzora è dedicata alla gioventù di Allen, la seconda si concentra sul pugno di fortunate slapstick comedy girate tra il 1969 ed il 1975 e che vanno dall’esordio Prendi i soldi e scappa fino ad Amore e guerra, tutti titoli “leggeri”, ma pieni zeppi di riferimenti cinematografici e letterari alti, nonché di trovate travolgenti. Il 1977 è l’anno della svolta con Io & Annie, baciato da ben quattro Oscar (migliori sceneggiatura originale, film, regia ed attrice protagonista), in cui la commedia si fa romantica e più adulta. L’anno successivo Interiors segna un passaggio maggiormente intimista e bergmaniano, con un’occhio al dramma, mentre l’anno dopo Manhattan segna un altro passo della crescita di Woody. Nel 1980 Stardust memories, personalissimo omaggio al Fellini di 8 e ½, è invece un flop, dal quale Allen si riprenderà solo due anni dopo con Sogno di una notte di mezza estate, dal quale registrerà una serie quasi ininterrotta di successi. Il documentario si chiude con la celebrazione del successo di Midnight in Paris e con qualche sporadica immagine del discusso To Rome with love.
La storia di Woody è anche quella delle sue donne: dalla madre e dalla sorella e produttrice Letty Aronson alle muse e compagne Diane Keaton e Mia Farrow, passando per le due mogli Harlene Susan Rose e Louise Lasser dalle quali divorziò, fino ancora all’attuale Soon-Yi Previn, precedente figlia adottiva sua e della Farrow, la cui storia d’amore fece scandalo all’epoca. Senza dimenticare che quattro sue attrici hanno vinto cinque Oscar come migliori interpreti femminili, consacrandolo quale grande direttore di donne.
Attraverso materiale raccolto dallo stesso Allen ed attingendo molto ad una recente intervista rilasciata a Cannes (in occasione della presentazione di Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni), Robert B. Weide, pur dovendo operare numerosi tagli – si favoleggia di una versione in DVD di durata doppia – e lontano anni luce dall’agiografia, riesce a restituire l’originale ritratto di un artista assolutamente unico, ma anche dell’uomo fragile, nevrotico ed ossessivo che dietro la maschera del geniale demiurgo s’è sempre riuscito a nascondere.
Da non perdere, sia per amanti che per detrattori, rispettivamente per ridimensionarlo e rivalutarlo.
RARO perché… è il ritratto sincero di un grandissimo artista non amato però da tutti.

Voto: * * *½

Paolo Dallimonti

Alcuni materiali del film:

Scarlett

Sala montaggio

Tra scrittura e realtà

Clip “Tanti Woody Allen”

Clip “divorzio”

Clip – Allen Stewart Königsberg

Clip – Diane Keaton

Spot

Trailer sottotitolato